domenica 28 dicembre 2008

Buon Compleanno A.

Nell'impossibilità di qualsiasi regalo fisico non è semplice trovare le parole per descrivere il mio stato d'animo in questo momento.
Esserti vicino solo con la mente è qualcosa che mi affascina e mi spaventa al tempo stesso e, nel piccolo angolo di casa mia che mi apre le porte del mondo virtuale che ci ha avvicinato così tanto all'inizio e che adesso mi risulta così stretto ti "porgo" il mio regalo di BUON COMPLEANNO.

"MI VOTU E MI RIVOTU"
Perchè certe musiche racchiudono in loro un immenso significato che va oltre le parole

martedì 16 dicembre 2008

L'odore di muschio bianco

Entrando dalla porta di casa, sentii subito uno splendido profumo di muschio bianco, il salotto era buio e la legna del camino scoppiettava ardendo e riscaldando l'ambiente. Vidi una luce dalla stanza di Anna, una luce in fondo al corridoio e mi avvicinai lentamente, sapevo che mi aveva sentito entrare e sapevo che, nonostante stessi attento a non fare molto rumore, lei avrebbe sentito il mio avvicinarsi...in ogni caso l'avrebbe percepito.
Entrai e la vidi lì...guardava fuori dalla finestra, l'unica luce che la illuminava era quella di una piccola candela verde chiaro sul comodino vicino al suo letto, guardai un attimo il balbettio della fiamma e mi fu chiaro da dove provenisse il profumo che avevo sentito appena entrato in casa.
Il suo corpo era come quello di una statua, una sottoveste nera la copriva dalle spalle fin poco sotto il suo sedere, con un gioco di vedo e non vedo su tutta la schiena, le sue gambe, lunghissime e stupende erano esaltate dal gioco d'ombra che la candela offriva. Potevo studiare ogni centimentro della sua pelle, e il mio sguardo partì dalla caviglia fino a salire fino a quel sedere così perfetto e sensuale.
Ricordo che spostai leggermente la porta e restai lì a guardarla, i suoi occhi si erano voltati un attimo verso di me ma era rimasta ferma a guardare fuori dalla finestra la pioggia scendere sulla città addormenta, una mano giocava con una pò di capelli che si era portata davanti alla spalla sinistra mentre il resto dei suoi ricci le scendeva sulle spalle....giocava con l'indice girando intorno alla sua ciocca e ad un tratto...con una chiara consapevolezza di trovarmi lì incantato a guardarla si girò verso di me e mi disse:" Sai che dicono che le gocce di pioggia sono le lacrime degli amanti scomparsi."
Quella parola: "Amanti" mi riportò per un solo attimo a tutto quello che ci aspettava fuori da quelle quattro mura ma la mia risposta forse fu dettata dalla voglia che tutto quello che c'era fuori da lì rimanesse dov'era senza entrare in quel attimo più nostro che mai, e le dissi: " Anna starei ore intere qui a guardarti!". Nel finire questa frase lei si voltò verso di me e si fece cadere leggermente indietro come ad appoggiarsi alla finestra, attutendo il suo spingersi contro il muro anticipando il suo corpo con le mani, le sue gambe erano leggermente aperte e potevo vedere il perizoma nero in pizzo che la copriva appena mentre nel girarsi mi resi conto che a parte la sottoveste, per di più aperta davanti, non vi era nessun altro capo a coprire il suo corpo. I miei occhi incontrarono i suoi e nel suo sguardo vidi la voglia di mesi e mesi a rincorrersi a volte senza nemmeno sapere di farlo, di mesi passati dietro la consapevolezza di ciò che ognuno ha per conto suo, nella sua vita, ma facendosi cullare sempre più da ciò che l'altro donava, e che ci riempiva sempre di più le ore, le giornate, la vita.
Spostai lo sguardo dal suo come se quel vederla adesso a solo due metri da me fosse qualcosa che in un certo senso mi intimoriva ma in quell'attimo un suo sorriso tanto dolce quanto sensuale mi rassicurò e feci come a spostarmi verso di lei mentre i miei occhi godevano ancora di quello splendido spettacolo.
Il suo seno mi appariva così fiero, la sua pelle era invitante...ogni suo movimento, come lo sfiorarsi leggermente con un dito su tutto un lato della sottoveste passando proprio tra i seni mi faceva aumentare sempre più la voglia di averla mia....Non esitai oltre sulla porta e mi avvicinai per stringerla a me e condividere quello che da lì in poi sarebbe stato il nostro sogno, anzi la nostra realtà!!